RETE DAFNE E JAMBO, INSIEME PER ACCOGLIERE E SOSTENERE LE VITTIME DI REATO

Lo Sportello gratuito, attivo nel Centro Jambo, ha accolto 41 persone, registrando 97 incontri con colloqui di sostegno psicologico e consulenze legali
Su 48 Federazioni sportive italiane, al momento solo 2 hanno una donna al vertice dell’organizzazione
Il Centro Jambo – il più grande bene confiscato alla criminalità in Campania – ha ottenuto la Certificazione della Parità di Genere “UNI/Pdr 125:2022”, grazie al supporto di Focus Consulting e Formeta
Buone pratiche per valorizzare la parità di genere e promuovere, in particolare, inclusione, uguaglianza ed equità di diritti e opportunità anche nelle aziende confiscate alla criminalità.

In occasione della Giornata internazionale per l'Eliminazione della violenza contro le Donne, il Centro commerciale Jambo (Trentola Ducenta) e la Rete DAFNE - che offre sostegno alle vittime di ogni tipo di reato - hanno promosso un incontro dedicato al tema "La Cultura della Parità di Genere".

Un momento di confronto che rafforza l'impegno sul territorio, richiamando l'attenzione sulla necessità di riconoscere e contrastare tutte le forme di violenza - fisica, psicologica, economica, verbale e simbolica - e costruire una società più consapevole.

Il Centro Jambo - il più grande bene confiscato alla criminalità in Campania - ospita lo Sportello di ascolto della Rete Dafne Napoli, gratuito e aperto a tutte le vittime di reato.

"L'evento ospitato in un bene confiscato assume un valore ulteriore - spiega Monica Manfredi, Responsabile regionale Rete DAFNE Napoli - proprio perché rappresenta un luogo simbolo della legalità e dell'impegno civile. Rete Dafne Napoli e Centro Commerciale Jambo ribadiscono il loro impegno comune nel fornire un punto di riferimento stabile per le vittime di reato presenti sul territorio. La collaborazione consolidata tra le due realtà testimonia la volontà condivisa di offrire gratuitamente accoglienza, ascolto, orientamento e sostegno alle vittime di qualsiasi reato previsto dall'ordinamento italiano, senza distinzione di genere, età, nazionalità, etnia, religione o condizione socio-economica".

Una costante attività di ascolto e supporto alle vittime di reato: ad oggi, lo sportello ha accolto complessivamente 41 persone, registrando 97 incontri tra colloqui di sostegno psicologico e consulenze legali.

"L'azione congiunta di Rete Dafne Napoli e Centro Jambo - dichiara Luigi Moscato, Amministratore unico C.I.S. Meridionale - conferma la volontà di sostenere un modello culturale improntato alla giustizia, alla responsabilità sociale e al rispetto dei diritti fondamentali. Stiamo lavorando alacremente per mettere al centro del nostro impegno la tutela della persona nella sua integrità. Promuovere la parità di genere significa favorire un cambiamento culturale profondo, capace di andare oltre i modelli ancora radicati nella società e di sostenere una cultura fondata sul rispetto reciproco, sull'equità e sul riconoscimento del valore della persona, indipendentemente dal ruolo o dall'identità di genere".

Nel 2025 il Centro Jambo ha ottenuto la Certificazione della Parità di genere "UNI/Pdr 125:2022", grazie al supporto di Focus Consulting e Formeta.

Un riconoscimento che non rappresenta un bollino simbolico, ma un vero e proprio processo di buona pratica.

"La nostra vision è chiara - dice Giovanna d'Elia, HR e Culture Director Focus Consulting - ed è orientata a costruire un domani dove la parità di genere sia la norma e non un'eccezione. Lavorare con il Centro Commerciale Jambo per la Certificazione della Parità di genere è stato un viaggio straordinario, dove ogni passo è stato un'opportunità. Questo percorso è un impegno profondo verso un cambiamento culturale per un futuro più equo e inclusivo".

In programma anche le testimonianze di Angela Procida, Ingegnere biomedico e Campionessa mondiale e paralimpica di nuoto, e di Rosy Speranza, Arbitro Federale di calcio.

"Una tematica molto attuale anche nel mondo dello sport - a parlare è Francesca Merenda, Responsabile regionale Sport e Salute - basti ricordare che, su 48 Federazioni sportive italiane, al momento solo 2 hanno una donna al vertice dell'organizzazione. Un dato che fotografa bene lo scenario attuale. È stato già avviato un percorso virtuoso, ma molto c'è ancora da fare, a partire proprio dalla tutela e dalla valorizzazione del professionismo femminile, ben lontano dalla parità di genere".

Dopo i saluti di Luigi Moscato, Amministratore unico C.I.S. Meridionale, Giuseppe Li Volti, CEO e Founder Focus Consulting, e Marco Sprocati, CEO e Founder Formeta, sono intervenute: Monica Manfredi, Responsabile regionale Rete DAFNE; Francesca Merenda, Responsabile regionale Sport e Salute; Giovanna d'Elia, HR e Culture Director Focus Consulting, e moderatrice del convegno.

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