Sport e spettacolo nell’era della sicurezza digitale

Un evento esclusivo dedicato all’analisi delle sfide e delle opportunità per approfondire le dinamiche economiche, tecnologiche e legali legate alla cybersecurity

 

Le nuove sfide della cybersecurity protagoniste dell’incontro “Sport e spettacolo nell’era della sicurezza digitale”, organizzato dal Centro Jambo nell’ambito della programma di valorizzazione dedicato alla cultura della legalità e al valore della trasparenza.

Una importante tavola rotonda – moderata dal direttore del quotidiano Il Mattino, Roberto Napoletano – con il prezioso contributo dell’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, e il direttore generale dell’Agenzia per la cybersecurity nazionale (ACN), Bruno Frattasi.

Un evento esclusivo dedicato all’analisi delle sfide e delle opportunità nel mondo dello sport e dello spettacolo per approfondire le dinamiche economiche, tecnologiche e legali legate alla sicurezza digitale.

“Il lavoro che stiamo facendo da anni è cercare di sensibilizzare su tematiche che sembrano lontane – ha detto l’amministratore delegato De Siervo, ripercorrendo quanto fatto finora dalla Lega Serie A – il fenomeno della pirateria sta uccidendo il calcio, che si mantiene ormai solo sui ricavi puri, poiché non ci sono più i mecenati di una volta. Avremo il calcio che ci meritiamo, che arriva dagli introiti dei diritti televisivi e degli incassi allo stadio. Il fatto che ci sia un sistema parassitario di persone che vivono e sfruttano l’evento sportivo senza pagarlo, significa che le persone perbene dovranno pagarlo di più. Questo è un tema importantissimo perché dà l’idea di come il sistema, se non vuole saltare, deve proteggersi”.

Sul tavolo, l’approvazione della legge antipirateria e l’attivazione di una piattaforma all’avanguardia.

“Abbiamo fatto un grande lavoro, con questo Governo abbiamo ottenuto l’approvazione di una legge all’unanimità alla Camera e al Senato che ci dà uno strumento che ci invidia tutta Europa – ha proseguito De Servio – la Lega ha investito realizzando in tempi record una prima versione della piattaforma antipirateria, che verrà migliorata perché i pirati sono sempre all’avanguardia e cercano di bloccarci. La battaglia però non si ferma, perché in settimana il Presidente dell’AGCOM dovrebbe firmare con il Procuratore Generale di Roma un protocollo che consentirà lo scambio di informazioni importanti che ci consentiranno di andare a raggiungere non solo il sistema criminale, ma anche le persone fisiche. E’ poi anche una questione culturale, perché il fatto che si riesca a vedere un contenuto facilmente con pochi clic, non significa che sia legittimo. Dobbiamo continuare a spiegare che chi compie un atto di pirateria danneggia la squadra del cuore che dice di voler sostenere, perché la priva di risorse necessarie. Il calcio italiano – ha concluso l’amministratore della Lega Serie A – perde 300 milioni all’anno, che sono il 30% delle proprie risorse, che poi vanno alla criminalità organizzata”.

Tra i numerosi ospiti presenti al Centro Jambo: Riccardo Maria Monti, amministratore delegato Triboo; Leopoldo Gasbarro, direttore di Wall Street Italia; esperti del settore, professionisti e personalità di rilievo.

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